Mi chiamo Ilaria e potrei definirmi una mediatrice interiore. Mi piace pensare che attraverso il mio lavoro, divento un mezzo attraverso il quale tu possa entrare profondamente dentro di te, secondo le tue naturali e uniche possibilità.

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23 Aprile 2026 • ,   

Che succede se ti arrabbi?


Scopriamolo insieme attraverso lo Zen Shiatsu e la Ricerca Interiore

rabbia
Foto di Arnaud Steckle su Unsplash

NB: Ciò che stai per leggere nasce dal desiderio di condividere un approfondimento sul tema della Rabbia, emozione che, come abbiamo visto nell'articolo dedicato, appartiene all'Elemento Legno.


In primavera, che in Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e nello Zen Shiatsu, è sotto la guida dell’Elemento Legno, tutto riparte, soffia la voglia di stare all’aperto e uscire dal guscio.

Potrebbero arrivare anche un senso di frustrazione o confusione che derivano dal sentirsi bloccati in situazioni in cui non si vorrebbe essere. Impantanati nel senso di autosvalutazione e chiusura.

Ecco allora arrivare la rabbia, con il suo moto di ribellione verso ciò che sembra essere ingiusto o fuori posto.

Ci si arrabbia quando, già in ritardo, si rimane bloccati nel traffico o qualcuno osa tagliare la strada. Il vicino fa rumore o lascia il pianerottolo sporco, qualcuno in casa lascia un calzino sul divano o, peggio, i “famigerati” piatti da lavare.

La rabbia arriva quando ci si sente stanchi e impotenti di fronte a un qualcosa che sembra insormontabile. Le aspettative riposte scoppiano, come una bolla di sapone. Si sentono vacillare sicurezze e senso di sopravvivenza. Si ha timore di incontrare (e mostrare) le proprie fragilità.

Possiamo anche vederla come un guscio che nasconde
o custodisce, una paura atavica
coperta e rivestita di una qualità apparentemente più grintosa e sicura.
esprimere rabbia
Immagine creata con Canva

Da un punto di vista energetico, se esplosiva e scattante, siamo alle prese con una “rabbia da Fegato”. Qui si "scatta" al più piccolo fastidio, come una molla che viaggia sulla frequenza dello stimolo / risposta automatico. C’è la propensione al comandare senza saper delegare, magari con la convinzione che “non ci si può mai fidare” o “bisogna sempre fare tutto da soli” con annesse frustrazioni e sensi di ingiustizia e incomprensione. Generalmente chi è in questa versione, dopo la sfuriata si comporta come se nulla fosse accaduto e vorrebbe che anche gli altri la vivessero in quel modo cadendo in un circolo vizioso fatto di grandi sensi di colpa e incomprensioni.

Se repressa, viene chiamato in causa il Meridiano di Vescicola Biliare (o Cistifellea). Qui la musica cambia perché ciò che non viene espresso all’esterno si riversa all’interno. Ci sarà la tendenza ad accumulare strati di rabbia che creeranno grandi conflitti e disarmonie. Un accumulo che, quando arriverà all’apice, scatenerà una tempesta a cui è meglio non dover partecipare!

In entrambi i casi la rabbia rappresenta un primo grande segnale di fumo
atto a mostrare un attrito interiore.

Che sia esplosiva o riversata verso l’interno, siamo di fronte ai risvolti di una stessa medaglia, ai due estremi dell’Energia di espansione e contrazione.

È fondamentale imparare a conoscere ed integrare le emozioni, anziché giudicarle o reprimerle. E la rabbia non fa certo eccezione. Potremmo però dire che, socialmente parlando, è tra le emozioni più bistrattate e temute quanto incompresa.

Ma perché?

Perché dovrebbe essere “peggiore” di una paura paralizzante o di una tristezza che riduce all’isolamento più completo?


Ci hai mai pensato?


Se pensiamo ai personaggi di film e cartoni associati alla rabbia, troviamo l’Incredibile Hulk e Paperino. Uno grande e grosso, che si strappa le vesti e, piccolo particolare, è tutto verde. L’altro che, in maniera al quanto goffa, borbotta continuamente infastidito dalle disavventure.

rabbia repressa
Immagine creata con AI di Canva

Quando ci si arrabbia si parte goffamente per la tangente e, a meno che non ci sia una chiara presa di coscienza, difficilmente si riesce a disinnescare l’ingranaggio ormai partito con tutto ciò che ne consegue. Ancora una volta è importante ricordarci che non siamo qui per giudicare né tanto meno generare ulteriori circoli viziosi discendenti.

Siamo qui per tutt’altro. Per esplorare, far luce, alleggerire ciò che normalmente viene visto come pesante, invalidante e incomprensibile.

Se pensi alle volte in cui ultimamente hai provato rabbia, e lo fai con una spolverata di ironia e accoglienza, potresti vederti da fuori e farti anche un sorrisetto sotto i baffi.

Potresti vedere il tuo viso corrugato o imbronciato. Le mani che gesticolano o il corpo che protende in avanti muovendosi a scatti, o giù di li. Fino ad arrivare a sentire da dove si sia generata, non tanto in termini di eventi, ma di sensazioni interiori. A toccare quel senso di disagio, inadeguatezza o timore che in quel momento si è fatto troppo pesante per essere visto e da li veder scattare il moto di rabbia a proteggerlo.

Portando questo sguardo e ascolto, il corpo si alleggerisce e, laddove vi erano tensioni e chiusura, con pazienza si fa spazio la Leggerezza del Cuore che permette di vivere con armonia e Fiducia, anche le situazioni apparentemente più complesse e contorte.

A volte sono veri e propri automatismi che si innescano di fronte a uno stimolo uguale a stesso, sebbene interpretato in differenti contesti e situazioni. Tutto viaggia a livello inconscio, inconsapevole, fino a quando non si sceglie di toccare con mano ciò che accade al proprio interno.

Non è la rabbia in sé il “problema” o pericolo, come un paio di forbici non sono un’arma, fin quando vengono utilizzate per tagliare un foglio o un pezzo di stoffa.



Uscire dal tabù che gira intorno alla rabbia.
Renderla visibile attraverso percorsi che ti permettano di conoscerla
e viverla in modalità che siano vitali e non distruttive,
è possibile e potremmo dire fondamentale.

Come tutte le altre emozioni può diventare canale prezioso di espressione creativa. Aprire scenari interiori ed esteriori che sarebbero rimasti chiusi in cantina, senza il suo amorevole zampino.

La rabbia consapevole diventa energia propulsiva che può spronarti ad uscire dal torpore senza denigrare chi ti circonda.

Ti mostra come uscire dal senso di fastidio e frustrazione, trasformandoli in assunzione di responsabilità.


È un importante termometro interiore che ti racconta del tuo presente.

Se lo accogli, anziché reprimerlo, ti mostra in leggerezza
quali passi muovere per aderire maggiormente ai tuoi sogni,
ciò per cui ti alzi la mattina e che ancora magari non conosci pienamente.

Non dimentichiamo che la rabbia, in Medicina Tradizionale cinese, è l’emozione associata all’Elemento Legno. Come abbiamo visto nell’articolo dedicato, l'Energia del Legno è propulsiva, che va verso l’alto.

Quell’energia che permette a semi, piante e alberi di crescere e sprigionare tutta la loro luce e bellezza. Vista in quest’ottica vediamo ancora più chiaramente come, anche la rabbia, possa diventare un primordiale motore di sana espressione di sé.

Meno reprimerai questa tua libera espressione,
meno avrai bisogno della rabbia per agire o comunicare.

Non solo.

Prendere contatto con il tuo piano emozionale e, in questo caso, con la rabbia, permette col tempo di sviluppare una sana empatia. Qualità che ti porta ad andare oltre la superficie delle relazioni e degli eventi. A non saltare a facili conclusioni, a tornare sui tuoi passi laddove ce ne sia bisogno. Non temere di sbagliare o ammettere di aver frainteso a favore di una Verità più vera di te e di chi ti circonda.

Scalfire, giorno dopo giorno, quel guscio fatto di convinzioni, paure, credenze e pregiudizi che annebbiano la tua intera esistenza.

Fare spazio a un contatto più reale, che vada oltre il desiderio di nascondere tutto sotto il tappeto, ti ripaga della possibilità di vivere in maniera sempre più autentica. Apprezzare ogni tua parte, anche quella più goffa e meno “patinata”.

Ma vuoi mettere la leggerezza e la gioia che si prova quando non si devono più rincorrere standard e performance?!
shiatsu genova

Non ci sono traguardi da raggiungere perché è un viaggio che procede verso l’Infinito e questo mi rasserena un casino!

Prima di salutarti ecco in dono qualche ulteriore spunto:
  • Quando ti trovi in una situazione in cui la rabbia fa capolino, fai un bel respiro mettendo l'intento di esplorare e vegliare su ciò che sta accadendo. Ricorda: esserci è già un dono enorme!
  • Fai un giretto dentro di te e guarda quanto la Rabbia è presente nelle tue giornate, a partire dal tuo corpo. Senza ansia da prestazione, in totale Leggerezza, senza dover dimostrare nulla. Esplora le tensioni presenti e prova a vedere se la Rabbia contribuisce a nutrirle, a partire dalla tua bocca.
  • Prendi un foglio e dei colori e scrivi in grande la parola "Rabbia". Scegli i colori che più la rappresentano, decorala, aggiungi parole, disegni e simboli e porta su carta cosa, in questo momento, è per te questa Emozione.
  • Lista svuota mente: prendi carta e penna e scrivi tutto ciò che in questo momento accende in te la Rabbia. Scrivi a ruota libera fino a che non senti di aver esaurito l'elenco mentale. Quando hai finito, se ancora non è accaduto, ricordati che tutto ciò che hai elencato non dipende da te e sorridi. Ogni tanto scegliere consapevolmente di non prendersi sul serio è decisamente terapeutico!
  • Scrivimi per toccare con mano i benefici di un lavoro di ascolto e integrazione di te. Se sei di Genova potremo lavorare anche in presenza, altrimenti il ventaglio delle possibilità si allarga grazie agli incontri online, esplora i servizi e trova ciò che fa al caso tuo!
  • A volte non è semplice riconoscere e accogliere la rabbia e i suoi messaggi. Imparare a vederne i segnali è un'arte e nella guida gratuita di benvenuto a Slegàmi, puoi approfondire l'argomento con spunti pratici di ascolto. La trovi in homepage!
  • Non perderti le prossime newsletter! Iscrivendoti ricevi subito la guida gratuita di benvenuto dove poter ulteriormente esplorare il tuo ascolto. Un ritmo gentile e mai invasivo dove condividere importanti spunti per proseguire insieme il viaggio di accoglienza e scoperta di sé. Se non sei ancora a bordo, trovi il link per iscriverti in fondo a questo articolo!

Con Amore,

Ilaria

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Sono Ilaria e potrei definirmi una Mediatrice Interiore. Per accompagnarti, mi lascio condurre e sostenere dalle saggezze dello Zen Shiatsu, dalla Decodifica Transgenerazionale abbinata all’Ipnosi Regressiva e dalla Ricerca Interiore.

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