
Mi chiamo Ilaria e potrei definirmi una mediatrice interiore. Mi piace pensare che attraverso il mio lavoro, divento un mezzo attraverso il quale tu possa entrare profondamente dentro di te, secondo le tue naturali e uniche possibilità.
N.B. Qui darò per scontato che tu sappia già, almeno a grandi linee, che cosa sia lo Zen Shiatsu e quali siano le basi teorico pratiche che lo sostengono. Se così non fosse, prima di proseguire, ti invito a leggere l'articolo che ti accompagna a conoscerlo in modo che tu abbia qualche coordinata importante in più. Potrai così addentrarti maggiormente in ciò che condivideremo insieme. Sul blog troverai anche articoli dedicati all'Elemento Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e alle loro stagionalità!

La Primavera è una di quelle stagioni che si sentono con più facilità nell’aria. La si respira attraverso il canto degli uccellini che si fa più “sinfonico”, nello sbocciare delle margherite e delle viole nei prati e aiuole, anche di città. Negli alberi, ancora un po’ “nudi”, che iniziano a mostrare gemme e fioriture e aiutano a “svernare” anche i Cuori più assopiti.
In Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e nello Zen Shiatsu, questa è la stagione dell’Elemento Legno. I Meridiani ad esso associati sono il Fegato e la Cistifellea (o Vescicola Biliare).

Gli organi associati sono fegato e cistifellea, il clima è ventoso e l'organo di senso è la vista. Le parole chiave rendono già l’idea di come la primavera agisca all’interno di noi: Lungimiranza, Pianificazione, Direzione, Decisione, Immagazzinamento e Distribuzione.
Chi ha qualche infarinatura di anatomia e fisiologia sul funzionamento di fegato e cistifellea, avrà forse posto l’attenzione sulle ultime due parole. Ma non ci fermiamo solo a questo che, naturalmente è già molto!

L’emozione è la Rabbia ed il colore il verde, l'orario di massima espressione nella giornata è dalle 23 all'una di notte. Il sapore è l’acido (o aspro), sebbene spesso i rimedi e le tisane utili a sostenere le funzionalità epatiche siano amare ed uscirà presto un articolo dove ti spiego un po' il perché.

Se hai letto gli articoli dedicati alle altre stagioni, hai già preso confidenza con un’importante constatazione: ogni stagione, come ogni evento o situazione della tua vita, non viaggia né si esprime per compartimenti stagni. È il frutto di ciò che è avvenuto prima e preparerà il terreno per ciò che verrà.
Portando un esempio che proviene dalla natura, se durante l’inverno il terreno riposa correttamente e i semi sono lasciati fiduciosamente a dimora, l’arrivo della primavera porterà con sé tutta la sua potenza vitale. Piante, fiori e alberi, potranno risvegliarsi e colorare prati, monti e città.
Attraverso il Legno, l’Energia si fa propulsiva e permette al germoglio di farsi strada dalle profondità della Terra su, verso il Cielo.
Lo stesso accade più o meno consapevolmente dentro di noi. Questo è il momento in cui spontaneamente arrivano nuovi stimoli e si sente l’esigenza di portare fuori ciò che nei mesi invernali è stato custodito e processato nel proprio intimo.
Nascono nuovi progetti che muovono, come germogli, i primi passi. Si fanno programmi per i mesi successivi, si sente la voglia di rivedere i propri ritmi, ridistribuire impegni, energie e tempistiche.
La risposta più prossima arriva da come è stato vissuto e attraversato l’inverno. Dalla mole di stress e ore di sonno arretrate. Da quanto si abbia sottovalutato l’importanza di una buona dose di raccoglimento e lentezza.
Un inverno “controcorrente”, per usare una parola che in qualche modo strizza l’occhio all’Elemento Acqua, porterà ad una primavera decisamente soporifera dove stanchezza e scarso senso di iniziativa muoveranno le redini della stagione.
Questo è anche il periodo delle “grandi pulizie di primavera”. Non a caso, proprio fegato e cistifellea, sono tra i protagonisti nelle funzioni depurative non solo del corpo. Rigide temperature invernali, festività e pomeriggi in casa quando fuori piove, portano con sé un’alimentazione “sostanziosa” che può creare un senso di pesantezza generale. Lo stesso vale per emozioni e pensieri, soprattutto in casi di disarmonie e conflitti invernali. Ecco perché, un po' come avviene in autunno, è importante pensare di trovare proprie strategie per alleggerire il carico e sostenere la naturale funzionalità depurativa, anche attraverso un ciclo di trattamenti Zen Shiatsu.

Come per le festività natalizie, anche quelle legate alla Pasqua, se vissute libere da pregiudizi e convenzioni, offrono importanti suggerimenti e suggestioni per potersi realmente rinnovare e risvegliare. Non a caso, il periodo che precede la Pasqua, è un tempo in cui alleggerire, togliere, fare qualche rinuncia non in termini morali ma fisiologici ed interiori. Sempre a partire da spazi di accoglienza per fare luce su ciò che al momento intossica, anziché nutrire e vitalizzare.
Se il Fegato pianifica e valuta le “prossime mosse” la Vescicola Biliare agisce e distribuisce. Questo è il campo delle decisioni, del guardarsi intorno per vedere dove dirigere le proprie azioni ed energie.
Quando il Legno è in disarmonia, il corpo si irrigidisce ed entra in risonanza con il modo di dire “essere rigidi come un bacco” o “sentirsi di legno”. Tendini e legamenti, che sostengono la mobilità ed elasticità motoria, sono sotto la sua “giurisdizione”. L’esempio che si fa in MTC è quello del bamboo che, mosso dal vento (clima per altro proprio del Legno!) si piega senza rompersi.
Un’elasticità salda che permette di assecondare gli eventi senza perdere di vista le priorità, con lungimiranza.
Qui il desiderio della mente di controllare, prende facilmente il sopravvento. Se la capacità di delegare è espressione di un Legno “in salute”, quando in disequilibrio cede il posto al bisogno di avere tutto nelle proprie mani a sfavore della fiducia verso collaboratori, famigliari e la Vita stessa.
Ci si arrabbia facilmente, emozione di questo Elemento, perché le cose non vanno come previsto o gli altri non eseguono alla lettera ciò che si era immaginato.

La rabbia è un’emozione socialmente bistrattata, che spesso spaventa ma che è un importante termometro interiore. Per questo le dedicherò un articolo a parte, per poterne parlare con calma. Ma forse qualche campanellino ha già iniziato a suonare!
Il Legno esprime il coraggio con cui il semino sbaraglia ogni cosa, pur di salire su, verso la luce del sole. È quel coraggio e forza vitale che ti permette di alzarti la mattina e iniziare la giornata, a prescindere da tutto. Di sostenere con costanza quella idea o percorso, anche di ricerca e ascolto interiore, nonostante le resistenze o paure. La ventata di aria fresca che spazza via le nuvole, ripulisce l’aria e rende la visione più nitida.
Agisce, si esprime, porta avanti la sua causa. Sa dove dirigere le energie oltre il breve termine, avendo chiara la direzione. Sceglie con cura con chi collaborare e a chi delegare. Si prende le proprie responsabilità. Il suo coraggio si esprime nella vita di tutti i giorni, è concreto e lucido e quando va a braccetto con quello del Fuoco, assume il sapore della consapevolezza che si fa carne e azione. Non a caso, è proprio il Legno a generare il Fuoco, non solo in MTC.
Quando c’è indecisione, difficoltà di chiarezza e visone o la rotta sembra annebbiata, è importante prendere contatto con questo Elemento e domandarsi cosa stia mostrando. Lo stesso vale quando subentra un chiodo fisso e si perde di vista la visione d’insieme, non si è capaci di collaborare o delegare parte delle proprie attività e mansioni.
Prima di salutarti condivido con te qualche spunto per migliorare il tuo rapporto con questo Elemento e la stagione. Ricorda sempre che questi sono suggerimenti generici, che occorrerebbe adattarli alla tua reale condizione energetica e in ogni caso non si sostituiscono al parare di medici specialisti.

Ti auguro di fiorire in bellezza, se lo vorrai, sarò lieta di accompagnarti in questo tuo sbocciare.
Con Amore
Ilaria
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Sono Ilaria e potrei definirmi una Mediatrice Interiore. Per accompagnarti, mi lascio condurre e sostenere dalle saggezze dello Zen Shiatsu, dalla Decodifica Transgenerazionale abbinata all’Ipnosi Regressiva e dalla Ricerca Interiore.
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