
Mi chiamo Ilaria e potrei definirmi una mediatrice interiore. Mi piace pensare che attraverso il mio lavoro, divento un mezzo attraverso il quale tu possa entrare profondamente dentro di te, secondo le tue naturali e uniche possibilità.

Studiare è meraviglioso! Scoprire nuove cose, lasciarsi stupire da altre culture, filosofie e scoperte, è nutriente. Permette, almeno in parte, di uscire dalle proprie gabbiette interiori. E lo so per esperienza diretta.
C’è però un “piccolo” particolare a cui occorre prestare attenzione!
Possiamo leggere, ascoltare, guardare, osservare, toccare, con strumenti estremamente diversi.
Proprio adesso che leggi questo articolo, puoi accorgerti abbastanza velocemente quale strumento ti stia guidando nella lettura. Potresti averlo incontrato un po' alla chetichella mentre aspetti il bus, sei in metro o tra un appuntamento e l’altro. Aver deciso di leggerlo con calma, perché qualcosa ha attirato la tua attenzione e vuoi vederci chiaro. E già qui abbiamo qualche coordinata che racconta del tuo attuale strumento, ma possiamo anche andare un poco oltre.
Che tu sia di corsa o meno, potrebbe accadere che, mentre leggi, in parallelo, corrano diversi binari mentali. Alcuni a commento di questo scritto, altri che ti dicono cosa devi fare dopo o hai fatto prima, fino ad arrivare a esigenze biologiche come il senso di fame o altro.
Potresti sentire affiorare ricordi che, per associazioni di idee, arrivano senza un apparente motivo. Se osi andare un poco più in là potrebbe arrivare qualche emozione!
La mente potrebbe partire in quarta per catalogare e spiegare in infiniti modi il perché e per come di ciò che arriva. Spesso ci si ferma a questo (che è già qualcosa!) senza prendere in considerazione l’idea che possa esserci molto altro, oltre il consueto approccio.
Ti faccio qualche esempio pratico per accompagnarti in questo viaggio esplorativo, che auspico possa portarti, in una qualche misura, dallo spazio del sapere a quello del sentire.
Sapere che domani pioverà non implica il fatto che tu possa avere la chiara sensazione di ciò che significherà realmente per te quella precisa giornata di pioggia.

Soprattutto se non decidi a priori che ci sia solo una via per accogliere e vivere la giornata di pioggia che ti attende. Puoi farti un’idea basata sulle esperienze che hai già attraversato o su ciò che gli altri hanno espresso in merito. Rimaniamo sempre nel terreno delle ipotesi e delle idee che la razionalità mette in campo.
Prendiamo un esempio un po' più in larga scala. Puoi razionalmente programmare anche nei minimi dettagli una vacanza. Cercare l’alloggio che risponda alle tue esigenze, anche economiche, informarti sui luoghi di interesse, piatti tipici e usanze. Ma finché non arrivi sul posto, saranno solo ipotesi e aspettative che spesso condizionano la spontaneità con cui si vivono le esperienze.
Tornando a noi, ti invito a riportare nuovamente la tua attenzione agli strumenti con cui hai letto fino ad ora l’articolo.
Prenditi qualche respiro, magari chiudendo anche gli occhi.
Prova a vedere da dove parte la tua attenzione. A far luce sulle sensazioni che affiorano.
Se senti maggiormente coinvolta la parte alta del corpo e la testa o magari quella del petto o della pancia, per farti qualche esempio.
Non ci sono risposte giuste o sbagliate. C’è “solo” la possibilità di accorgerti di un qualcosa che magari nella tua quotidianità non è predominante.
Perché i semplici esempi che ti ho portato rappresentano ciò che coinvolge ogni tua esperienza, attività o relazione. Anche il modo in cui ascolti una persona a te cara, qualcuno sul lavoro o che incontri per strada. Quante volte si salta a conclusioni prima ancora che l’altro abbia finito di esprimersi o addirittura abbia iniziato a parlare, sempre sulla base di esperienze pregresse?
Usciamo dagli esempi e ci spostiamo su lidi più personali e diretti!
Se frequenti da un po' questo blog avrai letto o ascoltato articoli che ti parlano di Zen Shiatsu e stagionalità ma anche di Genealogia e Ricerca Interiore. La speranza è che ciò che leggi possa in qualche modo aprire piccole brecce e portarti a vedere qualcosina che fino a quel momento non era visibile.
Da quale strato di te li leggi, come dicevamo poco fa, può fare la differenza, ma difficilmente può bastare.
Sapere che è importante accogliere e integrare le emozioni, imparare a conoscere le stagioni in profondità o che determinate dinamiche personali e famigliari influenzano anche pesantemente la tua vita non basta. È decisamente un passo importante senza il quale non ti potresti porre nemmeno il dubbio. Ma non basta!
Sulla carta era tutto chiaro, modalità per procedere, motivazioni e spiegazioni alla mano comprese. Ma qualcosa ha poi virato in altre direzioni.
Sai perché?
Occorre portare quel sapere in profondità, lasciarlo scorrere e vedere dove trova resistenze e difficoltà. Imparare ad accogliere ciò che vivi in pienezza, emozioni che reputi scomode comprese. Scoprire come funziona la mente e interagire con essa in un rapporto nuovo, fatto di ascolto e comprensione.
Come nello Zen Shiatsu e in ogni altra disciplina o attività che prenda la Vita nel suo insieme, la teoria è fondamentale ma da sola rimane, appunto, teoria. Occorre affiancare lo studio e approfondimento teorico alla pratica, alla “messa a terra” di ciò che, razionalmente, viene incamerato.
Non solo.
Occorre far spazio all’idea e alla sensazione, altamente tangibile, che gran parte di ciò che riguarda l'Esistenza non può ridursi ad una spiegazione o comprensione razionale. Anche se in questo periodo storico in molti affermano il contrario!

Se hai proseguito la proposta iniziale di fare attenzione agli strumenti con cui leggi questo articolo, ne stai facendo esperienza diretta. E chissà quante volte hai interagito con questa sostanza in totale naturalezza!
Chissà quante volte hai pensato o detto “meno male che non ho seguito la razionalità” oppure “se avessi seguito la testa non avrei fatto quel passo” ecc..
E quante volte, invece, seguendo il consueto e rigido modello comune hai sentito dentro di te stridere qualcosa o, peggio, emergere un dolore o una sensazione di disagio.
Perché il punto è proprio qui!
Non si tratta di fare gli eterni ribelli o cose eclatanti, tutt’altro. Man mano che ti avvicini all’esperienza diretta di ascolto interiore e ti allinei con essa, si smorza la ricerca spasmodica di qualcosa da fare o dimostrare a tutti costi.
Smetti, progressivamente, di aver paura di ciò che emerge perché non puoi fare altro che accogliere e sentire cosa vuole dirti.
E' un viaggio infinito, quello dell'ascolto, che vale decisamente la pensa di intraprendere a prescindere da tutto il resto e ti auguro con tutto il cuore di sceglierlo sempre!
Se vuoi intraprendere un viaggio di ascolto e sentire interiore insieme a me sarò lieta di accompagnarti. Le vie sono diverse e si colorano e adattano alle tue qualità e direzioni. Non sai da dove iniziare? Conosciamoci Meglio ha proprio questa funzione: aiutarti a fare il punto della situazione, portare chiarezza e decidere che strada prendere.
Se vuoi approfondire l’argomento, oltre a curiosare ulteriormente sul blog e fare un percorso con me, ti consiglio di leggere un libro per me prezioso: "L'intelligenza cardiaca" di Massimo Bianchi.
Con cuore ardente,
Ilaria
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Sono Ilaria e potrei definirmi una Mediatrice Interiore. Per accompagnarti, mi lascio condurre e sostenere dalle saggezze dello Zen Shiatsu, dalla Decodifica Transgenerazionale abbinata all’Ipnosi Regressiva e dalla Ricerca Interiore.
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